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la più grande rapina del secolo



"Il crimine ha perso quel che aveva di divertente"
Guido Ceronetti

Tanto per precisare; da sempre preferisco la pirateria alla " guerra di corsa", non c'è idiozia più abietta del voler istituzionalizzare un criminoso moto dell'animo.
La tecnica è tra le più semplici e diffuse; il doppio attentato (un secondo senza alcuno scopo se non quello di depistare forze dell'ordine e soccorsi) è uno dei sistemi solitamente usati dall'ETA - in altre parole, roba da professionisti - il resto è pusillanime letteratura, come ben presto vi accorgerete (………)

Un bar -non di quelli - come dire -di passaggio - un bar,dicevo-1'obiettivo stavolta è l'occhio di un barcollante ubriaco - appoggiato a fatica - sul bancone - cede - di tanto in tanto - pavimento e scarpe dei clienti - mozziconi mollemente adagiati - tracce di schiumose bevande, qua e là - a dissolversi l'ormai nebbioso tracciato delle fughe del pavimento - fugaci, evanescenti pianciti - immagine sfocata quel che basta, facciamo doppia - avventori abituali tanto che trovi in ogni caso qualcuno o qualcosa con cui parlare (…..).
si è in scena: LA PIU' GRANDE RAPINA DEL SECOLO
L'obiettivo, oscilla di pari passo con la testa dell'ubriaco - dondolante direi –un – uomo col cappello - il solito unuomocolcappellocammina - seduto ad un tavolino con il suo Pernoud - nauseante pernoud - cavità orali a marcire - beve lentamente - grandi sorsi ma a lunghissime pause - legge - con poca attenzione un giornale, buttato lì - senza molta cura - Sulla cittadina svizzera tempi rapidi per gli alimenti manipolati - raffiche a tranta nodi ma non è la nuova Seattle (ma non ci pioveva a Seattle?) I produttori dovranno segnalare le donne nell'esercito - produttori di donne (o eserciti, vedi tu). Non è il reperto a far nausea, è che gli si dia la caccia. Annibale, comportamenti sconosciuti fino ad ora; mi diverte l'inaugurazione del santuari; chi non ne parla facendo battute è fesso (anche chi legge) - scandali, testimonianze e curiosità, in regalo il conte delle astuzie - prima che scatti il divieto tra proteste e polemiche. Ma serve davvero ? - E' di scena il bianco, sconti del 50% dal sette gennaio. Calce e detersivo ma non gioca mai, Ferrante e Pecchia segnano i gol del riscatto (beh, questa è interessante). Superfarmaci contro i fondi europei, ma serve davvero? - il barista - mezzobusto - tranne qualche rara apparizione - pausa al di là del bancone - con tanto di papillon (vezzi di anticaglie) e sorriso sornione – baffo più che curato -dicevo sorriso sornione - pacioccone barista occulto deus ex machina - tra fusti di birra - cocktails, mai uguali a come andrebbero fatti e doppi sensi in qualsiasi occasione - immagine sempre meno a fuoco - l'ubriaco è oramai sul punto di cedere - cambia l'obbiettivo, immagine a sfocare, occhio dell'uomo col cappello - che stanco di leggere - chissà se poi leggeva veramente (?) -comincia a osservare - Intorno a lui - puzza di penoud - incalza in ogni angolo - come dire, tanfo che penetra la scena - osceni tavolini in plastica finto-marmo - tondeggiante laida mobilia, schizzinose fichette con succhi di frutta e libro a coprire il volto - come dire non vedi che sto leggendo non lo vedi? allora cerca di non rompermi i coglioni - forse meno scurrili, di sicuro, già un bel non rompermi i coglioni sarebbe qualcosa - spocchiosi ridondanti pidocchi che sbracciano per salutare il barista - simulando confidenza - tanto per sentirsi Importanti - sindrome da star - si era il all'alba del nuovo secolo - giorno più a o giorno meno - recalcitranti dolori reumatici, ostinatamente aggrappati alle tue povere, stanche ossa - Curzio malridotto più del solito - disarmonie di movimenti quasi eleganza - mai avute le gambe storte – dicevo - mani nevroticissime mani - che si muovono - a scatti, quasi sincope - taglienti lame affilate – nella vomitevole aria al pernoud - tigresche rapsodie da fiera imprigionata
- un caffè, grazie
- guarda che tra un po' tu ci fai il solco, ci fai -
e lui che ti fa? Ti va in fissa con la più grande rapina del secolo
- titolo; ?Blu Tango - "no,.no fuori tema, ahi ahi ahi" - qualche ora dopo - spina della birra impazzita - Ma come cazzo è possibile, il fusto è nuovo – succede a volte - non vanno mai sottovalutati gli oggetti - ancor più se di metallo - fuori tema, dicevo - forse perchè il blu non era poi così triste (e di tango neanche a parlarne) - come aveva creduto a prima vista -il problema dicevo – il vero problema sarà trovare gli uomini adatti.
un gioco da ragazzi - no, sul serio non sto scherzando - non si corre il minimo rischio, l'importante - come stavo dicendo - l'importante è creare un diversivo, un devastante, esasperato diversivo - a questo punto è come parlare di teatro estremo - e bastano non più di tre detonatori - nei punti chiave della città; il primo sarà sistemato in una chiesa - in tal caso è come se si facesse della satira - forse un po' dura, ma comunque divertentissima, plastico e benzina - uh uhmm nel preciso istante in cui il parroco pronuncia SIGNORE IO NON SON DEGNO DI PAR (…….) Bang! - l'incendio a divampare dopo qualche istante - panico irreversibile - la chiesa dovrà possibilmente essere centrale - un giorno di mercato - la città praticamente bloccata - a proposito, sarà decisivo spaccare il secondo, come dire - non si può, nel modo più assoluto tralasciare il minimo particolare - e -poi qualche cecchino - fa sempre un certo effetto - da abbandonare all'arrivo delle forze dell'ordine - eh, eh, un tocco di slealtà non guasta mai.
Una folata di putrescenti, ebeti sbigottiti sguardi si libera nel bar - attoniti, dementi occhiate verso il febbricitante Curzio - si leva la giacca - "mi fai una birra?" (……..), vi dicevo un po' di becera e vile slealtà non guasta mai - cecchini abbandonati - là - sopra i tetti - magari arabi - tanto per depistare - dicevo - quello che basta per - SECONDO DETONATORE, - andiamo per gradi - non lasciamoci come al solito prendere da inutili esuberanti entusiasmi, allora - secondo detonatore - neanche il minimo scarto di errore - praticamente inesistente, praticamente - punto chiave più che scontato, direi, la centrale elettrica -terzo, dico terzo edificio, da far saltare la società dei telefoni - quel tanto che basta per creare un po' di panico - strepitoso ambaradàn - come dire - isolare la città - per qualche ora.

la bocca sollevò dal fiero pasto
Casa sperduta in campagna - caldo che scioglie le fronti - oleosa caligine estiva, asfalto praticamente liquido - uno shhhhhhh accompagna le ruote della macchina a sfaldare - l'obbiettivo si avvicina alla casa - la strada dopo qualche metro diventa bianca - più consistente - specie col caldo; Luigi Emilio Guera - un lurido trippone, grasso, veramente grasso - impiegato del genio demolitori, reparto logistico – lurido oleoso flaccido invertito - con il laido vizietto dei ragazzini - seduto in una poltrona in vimini - a dondolo -respirando a fatica - quasi sud America - e con una mano pa1pando un ragazzo, in piedi, dietro di lui - schifosamente grondante sudore - a decomporsi definitivamente - per arrotondare (anche perchè nessuno si inculerebbe altrimenti una simile bavosa palla di lardo) gatton gattoni traffica da anni in esplosivo - che furbescamente sottrae nei magazzini - con tanto di detonatori con etichetta "Ministero della protezione civile" ( e non venite a dirmi che questa non è satira!)
« buooonaseera siniori .- ackè devo il piacere di questa visita? - suda da vomitare sfregando la sua unta mano grassa sul ventre del ragazzo - praticamente impassibile - ah, vi presento Dildo - l'ho assunto da una settimana––––– diciamo per sbrigare insignificanti faccende domestiche, ih, ih., praticamente in rodaggio » - continua a sudare - e a palpare il ragazzo
« veniamo al sodo Luigi, ci servirebbero un po' di plastico e tre detonatori »
« uh uhmmm e che cosa ci vorreste fare? »
« (………..), quasi di grugnito - per quando li potremmo avere?»
« Quanto ve ne servirebbe? »
-mmmmm, facciamo quattro chili
- tu sei proprio andato Curzio .
- statti zitto.
- mmmmmm , allora vediamo sì una settimana non di più. -
Un bar dicevo - non di passaggio - posto ideale per preparare il colpo sotto gli occhi di tutti - tanto da -come dire - un bar -pernoud a marcire nelle cavità orali degli avventori - non tralasciare nel modo più assoluto neanche il il più insignificante dettaglio - e si parla ad alta voce, scandendo, in modo che tutti possano sentire - allora la rapina sarà doppia - due banche - bisogna, in fondo, creare confusione, far precipitare praticamente la città intera nel caos più totale - quasi si facesse letteratura, ah, dimenticavo, ci servono anche dieci fucili a pompa - poco più di uno sfizio. Dicevo, quasi si facesse letteratura.. Tanto, presto o tardi che sia, tutto si ridurrà ad un immenso, incontenibile merdaio, sono un reazionario dopotutto io.


SVENTATA RAPINA ALLA. BANCA NAZIONALE;
si suppone che i malviventi siano anche i responsabili delle tre bombe (in ogni caso le autorità inquirenti non hanno lasciato trapelare nulla) che per circa sei ore hanno fatto precipitare la città nel caos più totale. Curzio Venè, capo della banda, ha chiesto di poter essere recluso in un carcere femminile. - Torino in delirio per il trionfo Granata.


Letture consigliate: James Hawes "Una Mercedes bianca con le pinne" Bompiani, 571, pgg. 238 / James Graham Ballard " Cocaine Nights" Baldini e Castoldi, 107, pgg. 317 / Ernst Jünger "Trattato del ribelle" Adelphi 248, pgg. 136 / Tuttosport (mai e poi mai Gazzetta o Stadio).


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