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da "Il sigillo aureo" (2003) - from "The love golden seal"

IL SIGILLO AUREO

Volo d'airone in alto cielo,
l'unione dell'anima alla tua,
dal cuore uniti, dal pensiero
come un volo solitario,
verso il sole,
nostro sigillo aureo.

FIGLI DEL RICORDO


Le immagini si sovrappongono nei momenti di buio,
sono fotogrammi che hanno bisogno di esposizione,
e richiedono l'infinita pazienza dell'artigiano
nel ricordarle dentro.
Chiedono comprensione, lucidità,
orgoglio creativo,
sono figli del ricordo, che scompare
a tratti
e mai
resta.


RICONOSCIMENTO

Sono in attesa di una tua conferma,
movimento veloce della mano,
quasi un saluto di passaggio,
al mio incedere nella vita.
Sono in attesa del suono della tua voce,
basterebbe solo un sospiro quasi,
solo un movimento del capo,
e diventerebbe festa tutta la giornata,
e la giornata dopo,
e quella dopo ancora,
come in un indimenticabile
corsa contro il tempo
che non ci riconosce.

RIDERE DEL NULLA


A sorsi ti seguo, con gli occhi sorridenti
e rapiti,
non lascio che nulla cadi,
il timbro caldo della voce,
i silenzi,
e quello che dici per celia non mi offende,
mi prende in un giro di valzer
da fare scalzi,
ridendo del nulla.


POESIA DEL SANGUE


Sei poesia del sangue,
ricerca di orme sulla neve
bagnata dalle sue gocce.
Sei poesia del volo, ali estese su mondi sconosciuti
che insieme percorriamo,
ad ogni tuo movimento
cosciente.
Sei poesia del fango, che dall'acqua viene composto
e dalle tue mani instancabili modellato,
versi puri
e aulici dal sapore antico.
Sei poesia del mondo, voce che rincorre
i crinali delle montagne
e scende libera nei mari,
radunando con voce commossa
d'amore i popoli.

SEI ENTRATO NELLA MIA STRADA DIVERSA

Sei entrato nella mia strada diversa
e ne cerchi la mappa, il viatico,
le linee intercontinue d'ombra
che separano il genio acuto dalla follia.
Ora, quasi alla meta', ti siedi impaziente
a guardare il profilo nero delle montagne.
Ti chiedi come avermi vicino,
io che scivolo come ombra
lungo la corsa del sole.
Resti a guardarmi e nella penombra
sai solo mentire.

DELL'INFINITO AMORE


Dell'infinito amore ricordo tutto quello
che può esserne forma e compimento,
luce e meraviglia,
racchiuso in un silenzio
che ogni forma di musica raccoglie.
Stupore, questa è la parola
che a tratti fa tremare le labbra,
non rimane che il segreto
e per voi poeti
la Chiave.

L'INGRIGIRE DEI GIORNI


Non amo il trascorrere lento delle ore,
del tempo come sabbia
in una clessidra di niente.
Non amo i giorni tristi dei morti, delle vigilie
di qualcosa
che non viene.
Io il grigio lo amo
solo sul muso dei gatti,
scattanti, intelligenti
e dolcemente misteriosi.

SETE D'ETERNO


Sento nel cuore un'infinita sete di eterno,
di un qualcosa che non finisce mai, nel cielo più puro
come un respiro che si accentui e diventi
canto silenzioso,
un guardare alle stelle
e sentirne
felici la luce.


CELESTE


Celeste il cielo che raccoglie animali alati
e stelle,
visibili quando si fa blu scuro,
celeste il mare, l'infinito spazio forse,
celeste l'occhio divertito
che mi guarda di sott'occhio,
il tuo.

FOTO IN B/N


Ritratto inedito,
scolpito dalla luce di traverso
che previlegia le pieghe serene del sorriso,
come una frusta d'emozioni
mi arriva allo sguardo rapito.
Sei tu,
o meglio di me, tutto.

VORTICE


Vento d'ignoto porta foglie e ricordi nell'aria,
a tratti s'innalza per poi farli ricadere
nella mente,
un vortice che sembra quello di apertura
d'acquazzone,
violento e dolce
nello stesso tempo.
Mulinelli in aria, segni diventati realtà
per un attimo,
ricadono a terra, nel risveglio.


GLI ULTIMI GIORNI D'INVERNO

Lenti, gli ultimi giorni d'inverno si avvicinano
arroccati a ghiacci, nevi, foglie morte
e nell'abbracciare le prime ore di sole
si aprono come dita di una mano,
che restano nella tasca
raggomitolata in un impossibile
ricerca di tepore.
Sono giorni che si ricordano, questi ultimi freddi,
si rammentano come banchigia
di pezzi di ghiaccio,
uno dietro l'altro
che non hanno scopo, nè futuro,
sciolti dal sole e dalla prima vera
nascita.


POETA DI LACRIME E SOLE


Rifiniture di antichi merletti,
queste le parole che usi
per scrivere ad anime inquiete
versi d'amore,
poeta di lacrime e sole,
come una spiaggia silenziosa
che cerca nelle note del mare
la sua degna Risposta.


SENSAZIONE DELL'AMORE PROFONDO


Non ci sono momenti veri e intensi
in quello che ci diciamo
quando parliamo per ore al telefono, di noi
credo che resti come uno smarrimento, un volerci
rincorrere
ed è per questo che io e te
restiamo fedeli alla vita, allo svolgerci di noi
dentro.
Ti chiedo l'amicizia e il permesso di un bacio,
poi restano domande
alle quali dare sensate risposte,
ma non mi chiedo e non mi chiedo
il perché di questo narrare.
Sono come frammenti di un discorso d'amore
che ha bisogno di spazio e solitudine,
non temono i bagliori dell'Esterno,
sono parole incantate e sensibili
vibrano di una loro acuta dimensione.
E' questa l'essenza del vivere dentro te
e tu dentro me,
un'espressione d'arte
consapevole della morte.
Ogni attimo una realtà chiara
non si disperde nel groviglio delle cose vacue,
la voce forte degli altri non interrompe
il flusso,
siamo noi
e questo ci basta.

Richiamo del passato, eco del futuro,
instancabili voci per costruire memoria e vita,
che si svolgono con passione e semplicità
in queste continua intuizione
che è il mio lavoro di cesellatrice d'anime.
Poesia, dichiaro a te la mia continua devozione,
mio ultimo amore.

Nelle pieghe dell'anima trovo sempre
immagini a colori forti
e ricordi sbiaditi,
sono pezzi di mosaico che la mia mano
distratta ha scomposto,
e il vento giocoso delle emozioni
ha spostato in là, e poi in là,
e poi in là,
raccogliendoli ai margini della mente.
Questi ritagli di tempo racchiuso in poche
parole
sono sogni delicati e violenti
dalla forma di volontà negate
e subito richiamate al loro luminoso posto,
sono insistenti giochi di memoria,
mai abbastanza celati,
al mio occhio interno,
che si rivelano all'apparire della luce chiara
del concetto,
sono spezzoni involontari di immagini
in controluce
e riavvolti in nastri di silenzio,
sono pellicole d'anima, sogni interrotti
da voci forti,
veline trasparenti e fulgide,
scorrimento di ricordo e di nostalgia.
E' un ripercorrere all'indietro
i momenti della fuga.

IL CIELO A TE RUBATO

Stelle, non saprei contarle
e raccontarne con voce emozionata il fulgore,
sono frammenti di luce,
che spezzano di vita il buio,
anime lontane che si fanno capire a cenni,
ricordandoti il sogno,
briciole di infinito e di infinito in te,
che poi sei me e null'altro,
attento all'amarmi.
Il cielo, che copre il tutto e il niente,
ha il tuo nome
specchio ingenuo dei tuoi occhi,
e ha la tua bellezza, stordente,
miracolosa.
Questo mare di luci, senza fine alcuna
è il mio pegno d'amore
che mani ingrate
hanno a te rubato.


Si riaprono ferite, piaghe dell'anima
ancora non rimarginate,
punti e lacerazioni del corpo dell'amore,
non bastano le carezze e i canti,
la dolcezza dell'attimo,
per chiudere ciò che non ha mai saputo
chiudersi.
Sono le risposte alla Vita, che non hanno eco
che devi affrontare,
e non il silenzio del nulla.

DOLCEZZA PER NOI ANIME


Dolcezza per noi anime affaticate,
che risentono degli umori del cuore,
nuvole che volano basse
e nascondono nel volo
uccelli migratori.
Dolcezza per i sogni infranti,
ricamo di sogno interrotto,
e nel finale il risveglio
ancora tra braccia amate.
Dolcezza, per superare l'odio
e la superbia di chi arrivò prima
e consacrò al dolore la nostra vita.

COSMO


Quanti granelli di sabbia
viaggiano liberi
in una duna?
Quante stelle nel cosmo
inondano
le nostre menti?
Stelle come granelli
in questo vento cosmico,
che si uniscono in noi.

SOFFIO


Respiro.
Inquietudine raccolta
in un alito di vento,
spezzato solo dall'orgoglio
nascosto.

POETESSA

Costruttrice di imperi del sole,
nel nome del verso luce,
quali architetture perfette d'armonia.


LOTTA GRECO-ROMANA


Strettoia, fuga di sbieco, rincorsa,
lotta, perfetta
fra due corpi.


FINESTRA

Apri la finestra del cuore
e dai passo al vento,
alito caldo di poesia.


CANDORE


Rispetto di te il candore, neve brillante al sole,
che si scioglie
tra le mani,
poco a poco.

Innamorarsi non serve, pensa mentre si trucca
il sorriso di rosa.
Si veste leggera,
esce di scena.

L'ANIMA RIPRESA IN CONTROLUCE

Si distende a raggio scoperto come un sole
in eclissi totale
l'anima,
ripresa in controluce
solo dai raggi d'amore.

NUVOLE SCURE IN VIAGGIO


Idee a frammenti,
rompicapi che non hanno definiva soluzione,
pensieri che volano bassi,
come nuvole scure in viaggio.


CANTO AI QUATTRO ANGOLI DEL VENTO

Canto zingaro, al vento
di maestrale.
Canto randagio, alla luna bianca
di ponente.
Canto ai quattro angoli
del vento,
come un soffio antico che esce libero
da canne libere,
organo d'argento
tra nubi cariche
d'impaziente pioggia.

DIADEMA

Sento il brillio dell'infinito,
tra queste pieghe della mano,
che hanno righe e stelle nascoste,
ora ai miei occhi,
rivelate.


Restare in silenzio,
non importa quanto.
Dirsi ti amo,
e non rispondere agli echi
della mente.
Solo il silenzio,
il tuo e il mio
mentre ci lentamente ci guardiamo.


RARITA'


Sono di fretta,
guardo la vetrina per un acquisto.
Mi fermo, tu.

SILENZI, NOTTURNI E POI IL NULLA


Silenzi, notturni e poi il nulla,
invasione del vuoto buio,
luogo di bianchi sogni,
scostare le tende e ritrovarti,
delicata visione.
Ricordo, il giorno.
Poi, la vita.


Io, davanti al mondo, e te con il suo giro,
astro nascente ai quali ne chiniamo
capo timido e cuore
offro e vivo, pianeti coscienti
la nostra eterna orbita al suo bene.
Amandoti ti sogno,
tu stella
io scia.


Solitudine,
immagine lontana, vicina nell'istinto,
racchiude suoni lontani e forti
in avvicinamento al cuore, suolo d'amore
nella perenne caccia al lupo.

LA GIOIA E' MIA CARA AMICA

La gioia è mia cara amica,
con un un nuovo regalo nella mano, aperta
e il sorriso divertito, sul viso pulito
che sa chiamarmi con chiara voce, lenta
sognante al mio passo di calmo indugio.
Mi abbraccia, compagnia dell'attimo
e per sempre.



PERLA

Come una perla, impolverata
riluccico nella mia metà
oscura.

SALTO


Corsa nell’aria,
girotondo felice,
prima di
cadere.

MERIDIANA DELL’ANIMA

Onde come raggi,
il sole
nel mare.

ABBAGLIO

Treno di notte –
un viaggio.
Ricordo, di te.


SULLA VITA


Rami torti, a groviglio, la rete
filo invisibile che congiunge con menti
il nodo
d’ombra l’inizio, e poi la fine -
nel mezzo – l’amore.


PASSEGGIATA


Dimenticare il nome mio, e poi il tuo,
a mano a mano nel cammino,
ritrovarli uniti nel noi,
silenziosi e illuminati.
Il tempo, passo inutile.

RIGO DI PIOGGIA, E DI SOLE

Rigo di pioggia, e di sole
nei tuoi lineamenti, sul viso
ora tuo felice, lotta del mio tempo inutile
ora sereno.
Ricamo infelice, disfatto
dal tuo sorriso lieto, a me vicino.
Piccolo cammino d’ombra
illuminato avanti dal tuo Raggio.
Tu, come uragano
dopo l’acquazzone.

INTRO – VERSIONE

Linee tratteggiano il mio pensiero,
come sfumatura
di un ritratto a nudo.

La matita spezza
e racchiude.


SPAZIO INTERIORE

Nell’angolo, acuto
l’occhio mi percorre come linea di difesa ,
le mie mani non mi possiedono,
resta l’assoluta linea ininterrotta
da voce nemica.
Il silenzio trova spazio ora
in me, totalmente arresa.


SEI LA FAME, IL PANE, LA SETE, L’ACQUA

Sei la fame, il pane,
la sete, l’acqua.
Sei idea di tutto
E di niente
Idea, obliqua immagine,
sogno in volo costante,
solo fame,
solo sete.

NERVIUS


Allacci, nervi come scura ragnatela,
parole di costruzione infinita,
la rete nera si dipana, arresa
alla tua poesia.

L’ARGINE DELLA PIENA

L’orma nel cammino, e poi l’altro.
Luna di sogno in aspetto crescente,
la marea, poi l’onda.
Il suo vasto argine,
rotto al passo.

LUCI D’ALTURA, STELLE


Luci d’altura, stelle
si confondono
sulla pelle, rugata.

FUOCHI

Fuochi fatui, i tuoi sogni lontani,
spessi e consistenti di fitta nebbia, a volte
e lenti e impalpabili come anelli
di fumo d’aria,
altre,
richiami dell’esistere della vita,
ornamento gioiello
dalle perle impure.
Cerchi interiori, i tuoi sogni,
che lasciano a mani vuote la morte,
la sua acuta chiamata.


DALLO SPARTITO DI DIO (2003)

Libretto 1.

SENTIRE L’ECO, LA LUCE (RIFRAZIONE)

Sentire l’eco, la luce

come onda

sonora,

l’urto chiaro.

L’ORIZZONTE E ME (LINEA)

Guardare definiti,

l’orizzonte

e me.

Capirne i margini,

la loro lucida

essenza.

DIO (PUNTO)


Richiamo,

l’oltre.

Ora_ovunque.


ANIMA (Per noi - NOTA)

L'anima

non deve avere permessi,

per raggiungerla.




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