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CINZIA CASTELLARO poesie 3


da "Iridescenze" (1995)

I MIEI PENSIERI

Sparvieri in allarme,
si allontanano fugaci all'orizzonte
alla ricerca
di un breve nome,
nell'aria calda
agitata dal volo.


IL CAPPOTTO NERO

Smetto il cappotto nero
della sofferenza,
fuori c'è già il sole
ed è già primavera.
Più leggera
riprendo
a inseguire pensieri.


ONDA

Come uno smeraldo
vivo
vetrificata
nello specchio
del mare.
Infranta
mi sciolgo,
per un po'.
Poi riemergo
come oceanica onda.


GATTA

Siedo calma
come gatta sulla seta

lacca rossa sulle unghie

negli occhi
i misteriosi riflessi
dei laghi d'oriente.

IL CARCERE

Il mondo,
se non fosse
per la grande bellezza
della natura,
che gli artisti imitano
sarebbe
una delle migliori
gabbie:
il carcere a vita,
di intere esistenze.


MEMORIA

Quella voglia di mare e di sole,
senza nessuno,
la linea che seguiva
libera l'orizzonte,
e in penombra
tu.
Il più piccolo
dei gabbiani
è rimasto impigliato
nella rete rattoppata
della memoria.


LA LUCE CHE ARRIVO'

La luce che arrivo'
quella notte,
cometa dell'est,
emise un battito,
frantumandosi
rapida
in mille chiaroscuri.

OSSERVAZIONE ANGOLARE DI UN DITO

Unghia laccata
di smalto lucente,
peccato che il mio mignolo
sia appena un po' storto,
inclinazione, dicono,
all'arte.

SCRIVENDO

La collana d'idee
brusca
si rompe
e perle
nell'immobilità del buio
resto
a raccogliere
in silenzioso inchino.


UOMINI

Trovare nuovi traguardi
dietro un ponte,
un masso,
un filo d'erba.


L'ACCESA E MERAVIGLIOSA VISIONE DELL'ESSERE

Dove sta l'accesa
e meravigliosa
visione dell'essere?
Forse in qualche cantina
del mondo,
rapita da mani stolte,
sepolta sotto cumuli
di stracci
senza corpo.


MEDITAZIONE

Vorrei
più amore,
più giustizia
in questo universo
poco romantico.


QUANTE VOLTE HO SCRITTO

Quante volte
ho scritto
ai bordi di vecchie buste,
di fogli sparpagliati,
di scontrini dei bar,
volevo risolvere cruciverba
e invece scrivevo d'amore.

E ora dove sei,
il tuo nome è un indovinello
e il tuo lontano sorriso
un enigma.


SEME

Sono come un seme fecondo
caduto su un terreno avverso,
che spacca la zolla
e con feroci radici
cerca
di lontano l'acqua.


COMPLIMENTO


Mi dicono
eccezionale,
è un bell'anello,
regalo di amici
che indosso al dito
e scopro di latta.


IL POZZO

Io dalla vita
ho tratto fatica,
dolore,
tristezza

come si trae
un secchio
dal pozzo
e dal secchio
l'acqua scura.

LA POESIA

E' l'arte breve,

il linguaggio prezioso,
fondamenta di cuore e istinto,
la corazza penetrabilissima
del mio essere luce.
Scandaglia pieghe intime,
abissi marini
precisandone limiti e contorni,
rivela ad occhi
nuovi equilibri.

Cura anime.

STRATEGIA MILITARE

Restare a galla
sopra ogni cosa,
zattere alla deriva
o assi di nave corrose
macchia d'olio sul mare
o capello caduto in acqua,
restare a galla
sopra ogni cosa
e immobili
nel buio
senza tirare il fiato
per non farsi
dalla stanchezza
o dal nemico sorprendere.


BONSAI

Fogliame
da recidere,
vecchi screzi,
per far fiorire
a maggio
nuove gemme,
magici amori.


L'ALBUM DEI RICORDI

Si aprono
a ventaglio
i ricordi,
un album colorato
che sfoglio
all'interno,
in silenzio
divertito,
talvolta
rassegnato.

PER NOME

Ho avuto tanti nemici,
dicono tanto onore,
peccato
che molti di questi
io li chiamavo
per nome.

PIOGGIA OBLIQUA

Pioggia obliqua
sui tuoi lunghi capelli,
sulle labbra che sorridono
di piacere,
mi piace ricordarti
pulita
mentre scavo a ritroso
negli anni.


ARIA SOTTILE


Venti dolci del cielo,
sipario azzurro,
il sole appare
ma non segue
regole,
nubi si approssimano correndo,
giocano felici
a mosca cieca.



Una piccola
lacrima,
quasi di nascosto,
per ricordarmi
l'Oceano.

QUANDO SCRIVO A VOLTE

Quando scrivo a volte
la parola odio
m'inceppo
e mi sembra strano
e quasi scorretto,
e preferisco così,
ricordare
che l'od io
è sbaglio di scrittura,
nella mia vita.


FIDUCIA

L'ho persa,
rimasta incastrata
tra i reticolati
in fuga.


Da giovani
ci sono giorni
che il tempo cristalizza,
non sembra passare.
Questo non è certo
uno di quei momenti,
oggi il tempo
sembra
fragorosamente scivolare
e travolgere ogni
minima cosa.


SCURO DI LUNA


Alberi neri, monumenti,
restiamo acquattati,
fermissimi come morti
tra ombre furtive
e un silenzio
così grande
da guardarsi
ciecamente alle spalle.


IMPARARE L'ARTE


Diverse
sono le condizioni
per imparare
a disegnare le ombre
del passato,
lasciarle trascolorare,
oppure rinfrescarle.


Senza l'amore
l'universo
è un urlo ritmico d'angoscia,
l'abisso che inghiotte la materia,
un infinito senza Dio.

Con l'amore
l'universo
è un movimento perfetto,
il pieno che si genera,
l'Infinito che lentamente si rivela.


PARTO


Ancora qui...l'ipotesi del dolore...il desiderio è una perla che riluce...ancora luce,ancora libera...restano ricordi a spezzoni...
sei il filo argenteo dei sogni d'infanzia...le lunghe ninnananne
mai cantate...tutta rilucente d'oro orientale...ciglia che
accolgono sogni, desideri mai interrotti... gambe allargate nel digiuno, nel male...il primo sì alla vita.

I pensieri sono sia quelli della madre che della figlia che sta nascendo, completamente sovrapponibili.



Mi chiedo sorpresa
se ci sei ancora
tra i fili bianchi della memoria,
ragnatela
che ho strappato e strappato
con mani nervose.
E ti scopro dietro
al ragno nero
nascosto nell'angolo
dagli occhi piccoli e duri
tanto simili ai tuoi.


Qualsiasi persona
può essere a seconda
vittima o carnefice,
persino i bambini
persino gli animali
persino.


Luci scure
in fondo al pozzo,
contorni argentei
di picchi altissimi,
l'anima inquieta
cerca a tasto
opposti punti
di fuga.

PER PORTARTI IL SOLE

Il cielo si rovescia
e io ti attendo
impermeabile e ombrello
sotto gli alberi,
aspetto un tuo cenno
distante
per portarti
il Sole.

LA CADUTA DELL'ANGELO

Caddi,
caddi come non mai,
come nessuno
nella notte del sempre,
caddi
come pioggia sulla strada,
come foglia rossiccia d'autunno,
come sasso gettato al vento,
come inchiostro che macchia,
come neve fredda sul monte,
caddi
senza un lamento,
senza chiudere gli occhi,
senza aggrapparmi ai ricordi,
senza cercare parole,
senza trovare scusanti,
caddi
così,senza chiedere
amore o pietà
a chiunque,
al vuoto ignaro
o a me stesso.
Caddi nel più profondo
e non seppi,
non volli
più rialzarmi.


SENTIERI DI FANGO


Inzaccherati
dalla punta dei piedi
a quella dei capelli
percorrete cammini contorti
non vedendo
che ai bordi del tratto
si estendono
campi bellissimi in fiore,
distratti e nervosi
seguite
i vostri sentieri di fango.


OCCHI

...occhi grandi e belli,
scuri e profondi
come la notte
che lenta avvolge.

...occhi chiari d'amore,
sognanti,
quando sorridono
sembrano stelle.


Come notte e stelle
restare a guardarsi
e nel meravigliato silenzio
scoprirsi
...occhi innamorati.


SASSI

Le tue parole
come sassi
infrangono
vetri interni,
lasciando a terra
cocci aguzzi
che feriscono
ogni qualvolta
io cammini.

FANTASIA

Basterà
un niente
e la mente smetterà
di lavorare
per ritornare
sui suoi vecchi sentieri
a cercare lucciole
e nidi di rondine.


ALI

Un giorno
lontano
anch'io
sarò'
lontano
eppure
più
vicino
a quello
che oggi
sono.

FUGA

Salto nel buio,
aldilà dei reticolati.


LEGGENDA

Racchiude
una leggenda
tra ali di farfalla
la mia anima,
che saprà volare
sino al sole.


EQUILIBRIO

L'asse
si sposta
con il soffio del vento,
con la pioggia
che dolcemente cade,
incessantemente.


Ad ogni alito di vento
avresti potuto
spezzarti,
ad ogni istante,
invece
ti dicono che sei forte
ma il tuo cuore
ti racconta
d'essere di vetro
e sempre più spesso
di cristallo opaco.


Vento di primavera
che sbatti le imposte scure
e pulisci i cieli
fai pulizia anche nel mio cuore,
dai tarli
e dalle macchie nere,
lucidalo
e portalo a nuova vita,
vento d'aprile,
vento senza macchia,
vento di gioia.


Si riflette
il cielo
nei vetri diagonali
delle case,
frammenti dell'Essere,
entrati
nelle nostre vite,
così per caso.


DANZA DI EQUILIBRI

Cercando
la sinistra
indago sulla destra
per capire l'eventuale sincronia.


Un pensiero
ha toccato
inavvertitamente
un tasto
e il programma
è cambiato.
Non più nubi,
ma
il sereno.


Ninfee allacciate
a gabbiani in volo,
alberi del pesco
riflessi su laghi infiniti:
quali meraviglie
in una piastrella del bagno.


E' una bella storia
quella che esiste tra me e te,
una favola
che lascerò su fogli bianchi
ai miei nipoti,
a quelli che non vedrò
e che non sapranno
la sua fine
perchè essa
non verrà mai scritta.


GRAVIDANZA


Fantastica supposizione
di un ventre piatto
che sogna
d'essere scrigno.


NASCITA


Risplendo nell'oscurità
del grembo,
attendo il segnale
per aprire
l'ultima porta.


RISVEGLIO

Ogni cosa
in me
è fiorita,
rimane solo
qualche dubbio
che il risveglio
farà svanire.


RANA

L'anima liberata
salta
nel Grande Fossato.


da "Notturno" (1999)


La vita si dipana
in matasse di ricordi,
mentre cammino tra i lidi
e boschi silenziosi,
raccogliendo a ritroso
lucenti conchiglie marine
e scure castagne di bosco.


MARGHERITA

Resistere a ogni
sferzata di vento,
alla brina ghiacciata,
all'estate torrida,
alla pioggia che picchia,
alle corse degli animali,
all'immobilita',
margherita dai dodici petali
sono,
fiore diverso
sulla collina dei rovi.


IN AMPIO VOLO SU ALTI CIELI

Raggiungere
illimitati punti
d'arcobaleno
tra correnti di vento e di luce.


Certe giornate
si allungano
come ombre sulla strada,
che si ripercorrono
con scarpe pesanti.


VOLO

In fondo
la qualità della scrittura
è la scrittura
stessa.
Fendere l'aria
in un movimento coordinato
le cui ali
sono versi.


UTOPIA DEL VIVERE

Diciamoci
francamente,
quello che inseguo
è per gli altri
un sogno,
ma ieri sono inciampata
e ho sbattuto
sui suoi solidi spigoli.
A eterno ricordo
la piccola ferita,
pulsante e viva.


RIPRENDERE A SCRIVERE POESIE

Riprendere
a scrivere poesie
è come ricordare
maggiormente
eventi sognati la notte,
un riapprendere simboli
mai banali
nel contenuto,
una virtù riacquisita.


LUCE

Fra terra e aria,
luce
fra sole e ombra,
luce
fra uomini e destino,
luce.

CALENDARIO

Annotati
passo a passo
le nebbie d'inverno,
le formiche di primavera,
le lucciole d'estate,
le foglie rosse d'autunno.
Tutti
a cornice
di questo quadretto
che in fondo rappresenta
l'instancabile corsa.



FELTRE CON LA NEVE

Squisitamente
immersa
nella coltre
infinita bellezza
dei contorni,
tu, città solennemente magica
m'incanti
come una prima volta.


UNICA

Unica nel tuo genere,
come un fiore raro,
un libro prezioso,
un gioiello di famiglia
nascosto in un cassetto privato,
un'esplosione di gioia
alla nascita
di tuo figlio,
la scoperta illuminante
dell'Amore puro
di Dio.


UMANITA' SORDA


All'intorno
si aprono a valanga
luoghi da esprimere,
censimenti d'anime
che a niente
sembra
vogliano rinunciare.


NAUGRAGIO DELLE ANIME

Non è facile
affrontare l'alta marea,
i relitti delle navi
colpiscono ancora i naufraghi,
resta sviare,
evitare il peggio.


IL SEME D'AMORE

Giace dentro di me
il seme
d'amore,
da altri
frainteso
condiviso
anullato
alimentato.


COME NUVOLE IN UN CIELO D'AUTUNNO


Come nuvole in un cielo
d'autunno
vaghiamo solenni,
ci approssimiamo all'orizzonte,
ci allontaniamo
distanti e bianche.


SCRIVERE CON LA LUCE (Fotografia)

Improvvisamente
laddove
esistono
attimi di profonda
intensità,
entrano
come su specchi nascosti
in piccole case
riflessi preziosi
d'infinito.


S'intravvedono
dorsali di selce,cime imbiancate,
NEI LUOGHI DELL'ANIMA
anche un fiocco di neve
può diventare
un confetto di luce
gettato in aria
nel matrimonio felice
con la natura.


FOTO DA SCARTARE

Restano immagini
ancorate,
detriti in risacca
nel golfo dell'anima.

FOTO DA INGRANDIRE

Cerchi minuziosi
avvoltolano
l'anima
come venti magici
da spirali ignote.


TEATRO DI GUERRA

Parole come offese,
si aprono a schiera
armamenti, neri e gravi
ma restano nascoste ai più
i versi leggeri,
ventagli dalle piume
d'oro e d'argento.

INONDATI DALLA LUCE

Inondati dalla luce,
i cuscini rigati
dall'ombra,
stiro i piedi stanchi,
ranicchiata mi avvolgo
quieta
tra braccia socchiuse.


ACULEI

Riemergono a galla
scogli,
lische di pesce,
punte di stelle marine,
ferite che aprono la pelle
ancora tutta
da rimarginare.


VECCHI AMICI

Del mio giardino
ricordo le ortiche,
infestanti
che pur cercando di accarezzarle
con forza pungono.


Del mare ricordo le onde,
e le dune lucenti di sabbia fine,
ma di me che cosa,
che avevo otto o nove anni,
avevo la pelle chiara
o già scurita dal sole forte,
che correvo, gridavo?
Fu la prima volta che t'incontrai, mare
e già ti temevo,
così vasto, pericoloso, inospitale.


Se penso a te,
questo avanti e indietro
inesorabile,
mi vesto veloce
ed esco a cercare
nelle vetrine,
in mezzo alla gente
un tuo qualcosa,
nelle conversazioni
banali
il Tuo vero nome.


TEATRO DI VITA

Sono accecata
dalle luci del palco,
concentrarmi devo
verso un unico punto oscuro,
declamare a voce alta,
sovrastando
il mormorio del pubblico.

ORACOLI

Le poesie
come I-Ching si esprimono,
linee e mutamenti,
preziose frasi,
divini oracoli.


For an English translation: http://babelfish.


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