CINZIA CASTELLARO Poesie
da "La camera dei sogni" (1986)
RITRATTO
Ho creato atti di volontà,
ho letto sogni,
ho interpretato istinti,
ho adornato le mie giornate di gioia,
ho regalato sorrisi
e mai promesse,
ho visto la bellezza
e talvolta l'ho chiamata,
ho percepito l'armonia
e sempre l'ho imposta,
ho incontrato gente alla deriva
ma mi assomigliava e l'ho seguita,
ho gettato ponti sul caos per salvarla
e ci misi l'amore perchè non crollassero,
ho cantato sui giorni tristi
e ballato su quelli amari,
ho sognato per dimenticare
sbagli e certezze,
ho scritto per ricordarli,
ho guardato nel cielo
e nell'intimo degli uomini
perchè è la stessa cosa,
ho amato amato amato,
e ora mi trovo in piedi
in un punto della circonferenza
a chiedermi qual'è la sua origine
e dove la sua fine.
LA PARTENZA
Uscire
dove
un abbraccio
la valigia
la porta
silenzio
uno sguardo
la voce
rimani
non posso
un bacio
la porta
il mio amore
è giu'
aspetta.
CANTO INFINITO
La voce,
solo quella vorrei spiegare
con tutte le mie forze,
miracolosa energia
e farla sentire
in tutti gli animi
d'amore uniti,
e che vibri ed echeggi
nei loro atomi in ascolto
nei millenni a venire
sempre.
AMARTI
Intuire la tua presenza
nel calore che il mio corpo racchiude,
nelle mani che si uniscono delicate
in grembo,
in un nome sognato che non è mistero,
ma la vita,
nella notte che non è inganno,
ma dolce culla.
NACQUE
D'incanto
come respiro
nella notte
un sogno.
IL PENSIERO
Quando il pensiero si fissa
diventa azione,
allora scuote le menti
muove i passi
agita i cuori
non lascia riposo,
e la sua forza,
che noi celiamo
come oro puro in uno scrigno,
diviene luce
ed esprime il destino.
PASSIONE
Vivere una profonda passione
per toccare il mistero
e scoprire che
l'amore come la vita
non finisce,
ma ci invade.
AMORE E PSICHE
Amore il mio pensiero non inganna,
è il mezzo
è il fine.
SUL PONTILE
L'onda arriva
impazzita dalle barche
ed io raccolgo le mie gambe
intimidite.
Così mi trovi
ora che hai finito di camminare:
in pieno sole
in lettura assorta.
IRA
Sono nata urlando
e non ho mai smesso di farlo,
ora
più che mai.
GIROVAGA
Camminare ancora
non chiedendosi la meta,
desiderando solo
di perdersi
tra i sogni e le calli,
scrutando appena
maturi segni di pioggia
nell'aria.
La notte allunga le ombre
nei canali,
onde come note
creano musica,
fanno danzare
alla luna
riflessi di luce
cangianti.
Fatti trasportare dall'onda
dei versi appena colti,
nudo nella tua gioia intensa,
come musica nell'aria,
come polline nel vento
che da antichi rami si stacca
e volteggia e sale e plana
e porta con sè intima
la nuova vita.
Come adoro la donna
nel suo pieno fascino,
risata intelligente
andatura disinvolta
pensiero amabile
dolcezza invitante
comprensione intuitiva
ironia tollerante
solidarietà d'amica.
E com'è bello starsene raccolte
distese vicino
a parlar fitto fitto
confidenti in quel mondo
che cortese rimarrà fuori,
attento a non disturbare.
FRONTIERA
Vorrei estendermi in quella terra che non conosco,
percorrerla
e scoprirla nelle sue profondità,
battezzarla con il mio nome
e coltivarla,
poi ritornare e ridere
di quell'odiosa paura
che il desiderio spezzava.
STELLE
Me ne sto in disparte
a contare
i miei sogni.
Chissà se qualcuno,
forse il più bello,
vi raggiunge?
Queste creature d'amore
non deludono,
hanno anima
forza
futuro.
Sono come chiare stelle
che appendo alla notte
per dare luce
ai nostri
difficili dubbi.
LA NOSTALGIA
Ogni
musica
racchiude
una
nota,
eterea
lenta
lunga
obliata.
VORREI AVERE MANI
Vorrei avere mani
con dita di sole
per toccare il cuore della gente
e scaldarlo,
mani dalle unghie affusolate
per pizzicare emozioni
al violino,
mani forti
per stringere il dolore
e guardarlo in faccia
sorridente,
mani avventurose
che seguono il proprio istinto
e si aprono franche
al dono,
mani ricchissime
che non possiedono nulla
ma contengono l'amore,
mani grandissime
e pure ancor troppo piccole
per segnare
la vastità del sentimento,
mani lunghissime
per sfiorare il cielo
e pensare che anch'io
un giorno avrò
mani come ali.
LA VEGGENTE
Occhi aperti sul tempo,
lo spazio non chiede confini.
Rimane immota
mentre la vita le sfila davanti
con i suoi suoni e i suoi colori.
Ma lei non suona
nè dipinge,
lei vede
ed è anche questo amare.
PIOGGIA D'AUTUNNO
Dalla finestra
nuvole di gabbiani
annunciano dall'oltremare
la burrasca.
Rimango seduta
dietro i vetri
rigati dalle prime lacrime
tesa,
impazzita come il ragno in fuga
e nell'aria elettrizzata
la vaga speranza di una pioggia
che sciolga dei brutti pensieri
l'intricata ragnatela.
ARMONIA
Vorrei esser anelito d'amore
e sempre d'amore il desire,
diventando nel tempo a venire
pura bellezza interiore.
LA DOLCEZZA
Ho visto la dolcezza in sogno
baciarti il sorriso,
sfiorarti le palpebre
che celano lucciole,
giocare a cercare
tra i capelli i pensieri nascosti;
e mai fui gelosa,
perchè lei,
che ti amava ridente,
come pura acqua di fonte
il mio volto specchiava.
Sei il mio filo di pazzia
che mi tiene sospesa tra cielo e terra
come fragile palloncino
che vorrebbe prendere il volo,
e non può.
FOTO
Resto a guardarmi in silenzio
perplessa,
poi scrollo le spalle
e sorrido divertita
di quelle immagini
sbiadite.
MISTERI
La mia vita
si costella
di misteri a metà,
di cui
la luce d'amore
rischiarerà
la parte in ombra.
IL GRANDE PROGETTO
Guardare un qualsiasi punto
laggiù
lontano,
sperare un giorno
di esserne
meravigliosamente
aldilà.
VORREI toccare la profondità degli specchi
vedere i colori delle ombre
sentire l'eco del silenzio
gustare i sogni che sanno di realtà
annusare la via dell'infinito da CHIARI SEGNI.
LA PORTA
Una stanza
completamente al buio,
ma dall'uscio
filtra la luce.
Riuscirò mai
ad aprire
la porta?
I suoi begli occhi
sono come chiare fonti d'acqua
che s'illuminano al sole del mattino
e diventano rosate
quando si approssima il tramonto,
ma sono screziati laghi di montagna
dalle brune sponde
la notte,
quando la luna si alza
alta in cielo
e magica
riflette i suoi sogni.
CARILLON
A lungo ha suonato,
ora è il tempo di riporre
il cofanetto delle vaghe speranze
e calare il coperchio
sul noioso motivetto
che dice che mi ami,
che mi ripete che ti amo.
TORMENTA
Tormenta di neve
tormento nel cuore,
le mie lacrime sono fredde
come quei piccoli cristalli di ghiaccio
che il vento mi sbatte in faccia
senza pietà.
ANGELI DANNATI
Ho visto bambini gentili
vivere con rabbia
per non morire d'amore,
e ora
che sono sola
tra le loro file
ci sono anch'io.
IL PONTE
La poesia
è il mio ponte fra
pazzia e amore
che io percorro
avanti e indietro,
senza fermarmi
perchè sulle sue sponde
io scorgo lo stesso volto.
IN CONTRADDIZIONE
Vivo la profonda tristezza
di un amore
che si franse
in mille frammenti di specchio,
eppure in nessuno di questi
io vidi riflessa
la sua fine.
LA VESTALE
Non voglio vivere
come schiava romana
in un tempio dorato
di cui
tu solo
conosci l'uscita.
Mi hai posta al centro
dell'altare
a mantenere acceso
il fuoco sacro
dell'amore,
ma io non posso più
alimentarlo
perchè un solo cuore
non basta
al sacrificio.
FAVOLA
Sono stata rinchiusa
in una favola
di cui non conosco la fine
nè tantomeno la morale,
e tutto per il bacio
di un principe
che mi svegliò da un incantesimo
per farmi precipitare
in un altro.
FUGA NEL SOLE
Veloce
nel vento,
come freccia
scoccata
da improvvise emozioni,
mi trovavo
a correre
nel sole
con due lacrime in tasca
che pesavano
e nel cuore
vaghe, gioiose speranze
di libertà.
TEMPO VERRA'
Quando avverrà
che tutti i punti
della circonferenza
confluiranno
nel suo centro?
Quando io,
mistero
scoprirò il mio universo
e diverrò risposta
alle mie domande?
Tempo verrà,
indugiando in tortuose strade
e nel suo lento cammino
io
gli andrò incontro.
NEL MONDO DELLE IDEE
Costruzioni in aria
castelli astratti
che si formano
con le idee
come carte;
sono pensieri veloci
che nascono, crescono
si moltiplicano per amore
e talvolta
muoiono.
AD UNA VECCHIA AMICA
Lo sapevo che attendevi risposta,
potevo
ma non volli.
Ho aspettato
che arrivasse il tempo
e a lui ho consegnato
questo pensiero per te
perchè diventasse
eterno
e tu sapessi
sempre
quanto mi sei cara.
GATTI RANDAGI
Come gatti randagi del Sestiere
ci arrampichiamo su alti pali
e rifiutiamo la paura
gettandoci nel vuoto
con l'ineffabile forza
di raggiungere un tetto
di vita.
ACQUA ALTA
Acqua alta nella mia vita,
mi copre la testa
non mi lascia vivere.
Sono sola,
mi sto annegando nell'illusione
che tu ci sia.
Cosa fare
se non attaccarmi
all'appiglio della volontà?
Ma tu non ci sei
ed io sprofondo.
Come relitti in un gorgo
vorticano impotenti
i miei ricordi.
SONNO
Emozioni di respiro,
veline colorate,
sono trasparenze di sogno
che avvolgono il mio corpo
abbandonato
al fluire eterno
della vita.
LA LINEA DEL CUORE
__________________________________________
Quella ruga rossa che vedi sulla mia
fronte
è la stessa che corre sul palmo della
mano
e finisce in quel profondo del
cuore
che tu mi hai tracciato
con unghie gentili,
amore mio.
IL MARE
Quante lacrime
il mare
ha raccolto
per essere così immensamente,
meravigliosamente
profondo?
Stasera ha raccolto anche le mie
e ora un po' di me
sembra sciogliersi
nell'eterno.
ASCOLTANDO MOZART
Una musica
vibra,
è quella che amo,
segue i miei pensieri,
li raccoglie
li innalza.
Io qui esisto
ma io là divento,
il sentimento del tempo che fugge
e il suo meraviglioso opposto
nelle ultime note
di un'armonia
che già si perde.
S. CINZIA?
Il dolore
che non posso
sfuggire
mi costringe
alla santità.
Anche se
vi fui negata
per
costruire
poesia.
MADRE
Tanti figli ho fatto
forse perchè la mia vita è al finire,
ma nulla rimpiango.
Nemmeno un amore andato,
nemmeno il figlio rimasto,
nemmeno il raggio che colse il mio primo vagito,
nemmeno la sua luce che gli occhi stanchi
non sanno più vedere
e che pure mi scalda ancora
quando l'ultimo germoglio
che non voleva nascere
mi guarda e mi abbracccia
nella sua gratitudine,in silenzio.
LA BELLEZZA
Io sono la disperazione dell'artista,
l'amante maledetta troppe volte desiderata.
Io sono colei che uccise la sua volontà
e che estasiò il suo talento,
che lo lasciò felice e svuotato
nel suo letto a piangere
calde lacrime di piacere.
Io sono quella che gli fece volgere la testa
e per me lasciò famiglia ricchezza ambizione,
ad unghie contratte mi seguì,
mi insultò, rimase solo, si pentì,
si lavò della sua rabbia,
tentò di fuggire da se stesso
e quando si ritrovò nel pensiero
che sempre mi aveva seguito,
comprese che la sua fine era solo amarmi,
senza limiti nè ragione.
SORELLE
Anche se il nostro sangue è diverso,
il tuo cuore pulsa altri sogni,
io ho freddo e tu caldo,
anche se non ci fossimo mai incontrate
conosciute
cercate,
sorelle siamo,
germogli di una stessa pianta,
foglie che si aprono al sole, al vento, alla vita
e recano intima
nelle profonde venature
la stessa lirica linfa.
EVA
Venne l'amore un giorno a prendermi.
Ero nuda
e felice lo seguii.
Mi portò da te,
tu mi guardasti
mi valutasti con la ragione
e in me crebbe la vergogna.
Non c'era motivo, davvero
ma tu non mi amavi
e io piansi.
Ora genero e ricordo.
La mia dannazione
è stata quello sguardo vuoto,
un frutto d'amore
morso a metà
in un mattino di sole.
LILLITH
Indecorosa regina,
sei stata a lungo la cacciatrice della notte,
la nostra sensualità stregata
e rifiutata.
Sei la musa della nevrosi,
la bellezza che si veste di nero
ed esce incurante degli sguardi
d'invidia e desiderio,
la lottatrice che non si è mai tirata indietro
nella sfida dell'amore,
l'amazzone che sa cavalcare il sogno
e si trasforma sapientemente
nella sirena degli scogli.
Sei l'insinuante irrazionalità
che aggredisce improvvisa,
la passione che non trova barriere,
l'amante he abbandona il letto
senza aspettare che si raffreddi,
sempre all'erta, sempre sola, sempre in fuga.
L'uomo ti teme,
o faccia nascosta della luna,
e vuole dimenticarti,
ma egli non può perchè tu vivi in lui
come ombra nella notte
e il tuo profumo di verbena
è magico antidoto
alla sua paralisi.
IDEE
Lucciole,
come stelle comete
che si perdono nella notte,
nelle mani di un bimbo
la gioia di rincorrerle.
L'albero di ciliegio
si staglia contro la luce del tramonto.
Una pioggia di gemme
si spande sui ciuffi dell'erba.
Lo steccato
mi divide da quel mondo,
ed io rimango
inerte
a guardare quei colori
che la notte cancellerà.
ARIA DI NEVE
Aria tagliente
stamani,
mi spezza il filo
e i pensieri si perdono.
La testa è vuota,
ronza,
ho tolto la spina.
Rimango digiuna,
finalmente
nessuna idea di te.
Ma improvvisa
cade la prima neve
e i miei pensieri,
come fiocchi felici,
riprendono
il loro bizzarro vortice.
LA FOLLIA
Il gran calderone
ribollente di idee d'oblio,
l'enorme fucina orgiastica
rigurgitante di sensazioni arcane,
l'antichissima ampolla
esalante vapori fangosi,
la casa degli specchi e delle scatole magiche.
E' il mio mondo interiore,
quello della mia follia.
Non cercare di raggiungermi,
questo è un labirinto senza uscita.
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