da "De-fragment-azione ( dell'unita' C)" (2001)
LA SCALA
All'indietro i passi del presente
percorro ansiosa,
trasformando in un futuro anteriore
l'idea del passato,
quale armonia del tempo,
trasformata in de-fragmentata poesia.
I NERI GIORNI DELLA RISACCA
Sembrano i neri giorni della risacca,
quando tutto d'improvviso
tace e muore.
Il lungo peregrinare
dei cani in spiaggia
alla ricerca di un qualsiasi qualcosa
scambiato per gioco
in un osso.
Gabbiani malinconici
saettano piste nervose
e non lasciano
spazio alla calma di dentro.
Sole.Poco.
Troppo poco,
per chiedersi sereni
l'amore.
Poesia in chiaroscuro,
bagliori di lampo
e poi ritorno al buio,
questa è la vita
che frequento
ad onde continue
e interrotte,
mai fluide.
da "Farfalle nella notte" (2001)
LA MONETA DEL SONNO
Lanciai nel vuoto la moneta del sonno,
la lanciai senza sapere dove,
il suo scintillio di stella cometa
brillo' nell'ombra del nulla,
una moneta dai due lati dell'inconscio,
quella del sonno,
il primo che riflette la meraviglia
di essere nel buio eppure vivi,
l'altro di essere raccolti nei sogni
eppure per questo sospesi,
una faccia a ricordare il miracolo
della veglia, a guardare stelle,
l'altra il silenzio del sonno profondo,
chiuso fra occhi serrati,
una moneta a due volti, quella del sonno,
con inciso il nome del Vivere su un lato
e quello dell'apparente Sonno,
sull'altro.
L'ONDA
Riemergo come onda pura d'acqua
che bacia la sabbia del mare interno,
flutto d'argento che si unisce al suo oro,
e lo raccoglie in volo in se', per amarlo.
Riemergo in una giornata di caldo vento,
dal tocco leggero sulla fronte,
dal soffio lieve che libera dai pesi,
abbandonati sulla spiaggia,
zavorra di dolore, di sacrificio, di lotte inutili,
riemergo come silenziosa onda di vetro
che si scioglie al calore
del raggio del cuore
e ritorna fine sabbia.
UNA LETTERA AL MONDO
Mi sento come una bottiglia vuota,
che galleggia tra onde scure
con dentro un messaggio di luce.
Poche parole, in fila, a richiamare l'amore
di chi come me è rimasto
a galla, senza aiuto o forza d'altri.
Un messaggio di speranza, di antica voce
che racchiude in pochi versi luce
l'altrui forza,
per chi non me l'ha mai data.
COME ESPERIENZA
Come esperienza ho desiderato d'imparare
ad amarti,
non avevo nomi nella rubrica del pensiero,
nessun gesto che mi fermasse per la strada,
come esperienza ho desiderato di imparare
ad amare,
e tu eri lì, sole nell'universo,
in questo freddo e vuoto che lo circonda.
Come esperienza ti ho amato,
e tu me lo ricordi, in silenzio grato
perchè anche tu
non sapevi cosa fosse
essere l'altro.
PRIMA DELLA CADUTA
Prima della caduta
ero salita a piedi in silenzio
a guardare le stelle,
in un'impossibile unione con l'universo,
le mani congiunte
e sensibili
a cercare l'anima dentro il tuo corpo.
Prima della caduta
nascevo ad ogni tuo tocco,
conoscevo il tuo nome
e il tuo sorriso di uomo,
dopo la caduta
solo l'assenza
del nero profondo
vuoto d'amore.
LA FELICITA' E' UN ORDINE PRECISO
La felicità è un ordine preciso di eventi,
il sorriso di chi aiuti
gli attenti gesti di un'anima buona
la gentilezza della donna quando profondamente ama.
La felicita' è un ordine preciso di momenti,
il momento dell'abbandono nell'amarsi
il momento di chi chiede e sa di non essere solo
il momento del rientro e del silenzio quieto.
La felicita' è un ordine preciso di azioni,
l'azione di chi non toglie, anzi ti accresce
nel pensiero
l'azione di chi non uccide, ma conosce il segreto
della vita
l'azione di chi troppo conosce eppure non dice
perche' delle volte saggio è il silenzio.
La felicita' è un ordine preciso di date,
la data della cancellazione degli inferni privati per senso di giustizia
la data di nascita di un amore possibile
la data della fine degli amori non corrisposti.
La felicita' è un ordine preciso di nomi,
il nome dell'alfabeto materno in dolci sillabe
il nome della giustizia e di chi lo ha perpetrata,
il nome del luogo intatto e puro
tra petto e gola
che indica nel nostro cammino lento
l'ordine preciso della felicita'.
CUORE
Ti stringo dolcemente
con il palmo caldo della mano,
piccolo uccello dal battito impazzito,
lieve è il tocco
e immenso è il dolore
di non poterti riconsegnare,
amore mio alato,
a perduti nidi.
LUNA DI MISTERO
Luna di mistero racchiuso in poche stelle
lontane e impossibili da decifrare nella loro luce,
luna di mistero del male e del bene
volto ghignante e sorridente,
quasi meta' faccia dello stesso specchio
rotto e impolverato dai millenni del tempo.
Luna di mistero racchiuso nel brillio dei tuoi occhi,
specchi uguali dell'astro
che dolcemente si socchiudono
e risplendono nel vuoto,
luna di mistero che è in me,
stella nascente alla sua destra
di questo oscuro e infinito cielo
vasto come oceano e ampio come mare,
luna di mistero dell'amore
che prende forma come nube all'orizzonte
e ne porta pioggia feconda e pulita,
luna di mistero che giace in noi,
mortali davanti all'infinito.
PAROLA D'ADDIO
Ricompongo a monosillabi
la parola ultima dell'addio,
non c'è spazio tra mente e gola
ora, per il silenzio.
ESTASI DELL'ATTIMO
A braccia conserte
ti accoglie, poi ti allontana,
non vuol capire che
anche solo un attimo di per sè
raccoglie
gocce d'universo
che lasciate andare
si scioglierebbero
in lacrime d'amore,
ma di felicita' raggiunta,
ne potrebbe apprezzare
il sapore acre
diventato d'improvviso
miele.
Anche un solo attimo
può cambiare la vita
in esistenza.
AURORA
Luce diffusa delle ore del sonno,
sottile lama che taglia il vetro
delle finestre
e fa entrare i primi canti,
aurora prima dell'alba chiara,
promessa del giorno,
risposta alla notte.
AMORE
Amore, di nulla il rimpianto,
solo la fine del dolore,
è il centro dell'eclissi
ma con tutto il sole intorno,
è il rispetto dei viventi alla Madre Terra.
Io amo,
tu ami
sebbene noi non lo sappiamo.
Ascolta del mio cuore che salta
il suo battito impazzito,
impaurito nella foresta del dolore,
scappa lontano tra rami taglienti
e fronde senza foglie
simili a dita di strega.
Corre senza mai guardarsi intorno,
veloce sapendo che l'unica fuga
è quella verso
la tua luce lontana.
LA FELICITA' SPIEGATA CON OCCHI DI BAMBINA
Prendi nella mia mano il calore della mia,
raccoglilo
mentre camminiamo vicini, piccola mia anima,
e lentamente con dolcezza
avviamoci verso il sole che non tramonta.
Ti spieghero' con storie incantate
e filo di fumo da labbra fredde
il senso profondo della strada verso te stessa.
Tu ancora non sai,
che sei germoglio e intensa gemma fulgida,
ma il tuo stesso essere ti chiama
a questo andirivieni curioso,
come in un gioco continuo di parole,
richiesta di spiegazioni e di ruoli,
cos'è la felicità, mi chiedi, com'è.
Ed io ti inseguo,
perche' sei tu a condurmi
piu' veloce nel passo,
piccola mia anima,
e io ti rispondo ridendo:
"Questo, questo".
SERENITA' DI UN BACIO
Tra le braccia a forma d'ali mi tieni,
chiamandomi luce,
sono raccolta a te come un fiore del giardino del bene,
e dallo stesso baciato,
serenità di quel tocco leggero
e avido di sorprese.
VORREI AFFONDARE IN TE
Vorrei affondare in te
come mani nell'acqua fresca
e riempirmi di baci puri
il cuore,
profondo secchio d'amore,
e con questo
finalmente quietare
finalmente
la sete pazza
che ho di te
in questo accecante,
arido deserto.
PROVA D'ABITO
Punte di spillo, aghi da balia, il mio vestito addosso
richiama la sagoma del mio corpo
aderente alla vita,
abito da festa sgualcito dal tuo abbraccio,
inaspettato.
LIBERTA' DI PENSIERO
Il pensiero dalle ali di gabbiano stanco,
su uno scoglio riflesso,
movimento perplesso nell'infinito, del mare
prende ora audacia,
come improvviso volo
di airone che non piu' braccato
trova nel cielo la giusta strada.
DEDICATA
Dedicata a te, che leggi
e che non sai muovere le tue labbra a tempo,
il silenzio
solo il silenzio si crea,
ed è come un sospiro trattenuto.
Io ti conosco, e tu sai il mio vero nome, identità
perduta
in questo cieco andare e venire
senza armi, senza pudore,
non trattieni che il mio respiro
sorpreso da tanto amore.
Le mie mani compongono poesie,
al tocco delle tue,
come specchio d'immenso, non piu' colmabile
dai limiti del giorno.
Musica improvvisa, che esce dal cuore,
ormai melodico violino.
Al tocco del tuo pulsare,
irrimediabile
la vita.
IL SILENZIO
Sfiorata da un attimo fuggente, ho i brividi
freddi e caldi al suo tocco,
mano sognata, e mai rincorsa
in questi giorni di fretta e di buio
d'inverno mai trascorso.
RINASCERE A NUOVA VITA
Le mani a volte diventano dubbiosi ganci,
uncini acuti e dolorosi
mentre scivolano lungo i fianchi del vivere.
Si rinasce mentre si dorme, ogni notte,
perchè solo i sogni
a volte diventano realtà,
e la realtà spessa nebbia
che il sole ogni mattina, quando esiste,
lacera, con dita luminose.
Si rinasce a nuova vita,
tutte le volte che
e ripeto tutte le volte che
qualcuno o qualcosa lungo il cammino
ti fa capire di essere un essere ancora degno
d'amore,
essere profondamente amati
e profondamente amare
ha lo stesso sapore delle parole della poesia,
ogni verbo una soluzione, ogni aggettivo
una rarità preziosa,
merletti instancabili di sensazioni a noi vive,
in questo universo di reciproco rispetto
e di libera intesa,
piccoli esseri ancora degni di un nome
e dell'amore dell'altro.
Rinascere a nuova vita, è come una sinfonia
di musica antica e moderna insieme,
note gravi e dolci, penetranti e acute
ma bellissime
e sempre a rischio di eternità.
IL CIELO A TE RUBATO
Stelle, non saprei contarle
e raccontarne con voce emozionata
il fulgore,
sono frammenti di luce, che spezzano di vita
il buio,
anime lontane che si fanno capire a cenni,
ricordandoti il sogno,
briciole di infinito e di infinito in te,
che poi sei me e null'altro,
attento all'amare.
Il cielo, che copre il tutto e il niente, ha il tuo nome,
ed è specchio ingenuo dei tuoi occhi,
ha la tua bellezza luminosa, stordente
e miracolosa.
Questo mare sospeso di luce, senza fine alcuna
è il mio pegno d'amore
che dalla tua anima
mani ingrate
hanno a te rubato.
PROFILO
Seguire la linea dolce
di profili di montagne
con sguardi e dita,
come un perimentro lungo da decifrare
e nei piccoli meandri
creati dal salto di luce e ombra
scorgere con amore
solo il Tuo delicato volto.
da "Linee intercontinue d'ombra" (2002)
A TE CHE RESTI
A te, che resti in silenzio
mentre lontana me ne vado,
inseguendo silenzi
e pensieri di passaggio,
linee intercontinue d'ombra,
desidero raccontare il motivo
del mio interno viaggio,
del mio fuggirmi dentro.
Inesorabile e continuo
un dolore soffocante,
come una mano che prende
di notte la gola, e la preme,
per un bacio d'amore negato.
Inesorabile come un treno d'angoscia
che si ferma alla tua stazione
e tu sali.
Musica di notti antiche,
creazione di perle,
donate alla luna, scintillio
per mani e menti
che desiderano amare,
note come perle incastonate
nel cuore gioiello,
indossate per un ballo
d'altri tempi.
Musica di antiche notti,
di danza sotto l'astro notturno.
L'intesa delle ombre sul tuo volto,
un patto di luce rapita
che tocca adorati punti del viso,
sentiti contorni
in un movimento lento
scacciato solo dalla tua mano,
veloce.
DONO
Cuore di fiamma rossa, purpurea
incandescente al tocco dell'amore,
come dono intatto di cura estrema al sentire,
regalo per un giorno,
avvoltolato in nubi azzurrine.
RINASCERE A NUOVA VITA
Le mani a volte diventano dubbiosi ganci,
uncini acuti e dolorosi
mentre scivolano lungo i fianchi del vivere.
Si rinasce mentre si dorme, ogni notte,
perchè solo i sogni a volte diventano realtà,
e la realtò spessa nebbia
che il sole ogni mattina, quando esiste,
lacera, con dita luminose.
Si rinasce a nuova vita tutte le volte che
e ripeto tutte le volte che
qualcuno o qualcosa lungo il cammino
ti fa capire di essere un essere ancora degno d'amore,
essere profondamente amati
e profondamente amare
ha lo stesso sapore delle parole delle poesie,
ogni verbo una soluzione, ogni aggettivo
una rarita' preziosa,
merletti instancabili di sensazioni a noi vive,
in questo universo di reciproco rispetto,
di libera intesa,
piccoli esseri ancora degno di un nome
e dell'amore dell'altro.
Rinascere a nuova vita, è come una sinfonia
di musica antica e moderna insieme,
note gravi e dolci, penetranti e acute
ma bellissime,
e sempre a rischio d'eternita'.
RICONOSCIMENTO
Sono in attesa di una tua conferma,
movimento veloce della mano,
quasi un saluto di passaggio,
al mio incedere nella vita.
Sono in attesa del suono della tua voce, basterebbe cosi' poco,
e diventerebbe festa tutta la giornata,
e la giornata dopo
e quella dopo ancora,
come in un'indimenticabile
corsa contro il tempo
che non ci riconosce.
MEMORIA DELL'ASCOLTO
E' tempo del venire, e non dell'andare,
nei ricordi piu' intensi,
spazi infiniti riposti negli angoli della mente,
è un canto questo, l'andirivieni delle note
acute e dolci,
violento suono di memoria ancestrale,
un ripiegarsi in ascolto di note terminali,
nello spazio a venire.
IL DOLORE
Arriva nel silenzio piu' forte, alle spalle
del tuo destino,
come un rapace dal becco lungo e deciso,
pronto allo strappo, alla lacerazione profonda.
Ti percorre tutto come un fulmine in salita,
volo d'uccello
in agguato
per strapparti il cuore.
Tuono assordante che segue il fulmine,
e rimbomba nello spazio vuoto.
LA FOLLIA
Attendo il segnale per aprire l'ultima porta,
mente conclusa
come orto definito da alti bordi di mura,
apertura di labirinto di villa antica
e ormai fatiscente,
vinta dai rovi,
quella porta dà sul precipizio,
nel vuoto sospeso
del vento freddo che viene.
LE COSE CHE SI DIMENTICANO POSSONO TORNARE
(Primo Levi)
Le cose che si dimenticano possono tornare,
variazioni eleganti di rovine
che hanno distrutto anime, e amori, e popoli,
le cose che si dimenticano possono tornare
per distrazione, smemoratezza, infantile egoismo,
oppure crudeltà, volontà sicura al profitto, sopraffazione,
e ritornano a doppio significato,
il primo per chi ancora vive e ha subito,
il secondo per chi da lui è nato
e non ha ancora capito
che solo l'intensa forza del germoglio
buca la nera terra
e la sua superficie fredda.
Per chi viene dopo, germoglio di luce,
si deve costruire il Tempio delle Parole
e dei Fatti Concreti,
delle azioni mai negate, ma condivise,
del mutuo rispetto,
e non delle scelte vigliacche.
Per chi resta
e chi ci segue
le cose non devono tornare,
ma trasformarsi
come qualsiasi energia nello spazio
con le leggi fisiche
di Amore e Rispetto.
scritta nel tempo della fioritura dei bucaneve
19 febbraio 2002
LA MEMORIA
Nelle pieghe dell'anima trovo sempre
immagini a colori forti
e ricordi sbiaditi,
sono pezzi di mosaico che la mia mano
distratta ha scomposto,
e il vento giocoso delle emozioni
ha spostato in la', e poi in la', e poi in la',
raccogliendoli ai margini della mente.
Questi ritagli di tempo racchiuse in poche parole
sono sogni delicati e violenti
dalla forma di volonta' negate
e subito richiamate al loro luminoso posto,
sono insistenti giochi di memoria,
mai abbastanza celati
al mio occhio interno,
che si rivelano all'apparire della luce chiara
del concetto,
sono spezzoni involontari di immagini in controluce
e riavvolti in nastri di silenzio,
sono pellicole d'anima, sogni interrotti
da voci forti,
veline trasparenti e fulgide,
scorrimento di ricordo e di nostalgia.
E' un ripercorrere all'indietro i momenti della fuga.
Il tempo non rende giustizia ai giusti,
ne' al cuore dei giusti,
non in questo male di vivere,
senza i perche' profondi del mondo
dove tutto si brucia nei falo' senza storia,
pronti solo ad una prossima guerra.
Guerra, guerra nelle case, nelle strade,
nel mondo
guerra
perche' il nostro solo io arrivi primo,
arrivi sempre,
arrivi comunque.
Guerra, e mai amore, silenziosa sostanza di pace,
esilissima e potente voce dell'anima.
Amami come io sempre t'amai
e null'altro valga
per te, amore amato,
che la mia voce, il mio sorriso,
il mio tutto.
E' con il fulmine che sei entrato nella mia vita,
saetta impazzita che corre lungo il crinale
dei pensieri,
li raggiunge improvvisi
e ne fa cenere.
E' con la tempesta che sei entrata
nella mia vita,
nubi fosche e dense all'orizzonte dell'anima,
ma cariche di elettricita',
che portano luce.
Mi estraggo dal cappello a cilindro
come sorpresa per altri,
ho in mente una favola che costruiro'
con pezzi colorati di mosaico,
li sparpagliero' appena uscita sotto le luci,
ricomporro' il nome perduto negli anni
e cambiero' la trama del vivere.
Una leggenda di ali di farfalla,
che vola sino al sole
libera di amare
anche solo
il piu' suo sottile raggio.
CON IL SORRISO PORGO
Con il sorriso porgo
antiche parole e nuovi pensieri,
a te,
pastore d'anime
che si riuniscono al tuo centro,
sensibili al tuo tocco,
che la tua mano
sia opera di bene
sul nostro aperto cuore.
DIPINGO IL VUOTO DA COLORARE
Si esprime
la mia volonta'
al rosa,
poi improvvisa emerge
la tristezza,
vuoto nero da colorare.
LAVORO
Richiamo del passato, eco del futuro,
instancabili voci per costruire memoria e vita,
che si svolgono con passione e semplicita'
in questa continua intuizione
che è il mio lavoro
di cesellatrice d'anime.
Poesia, dichiaro a te
la mia continua devozione,
ultimo mio amore.
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