da "L'ECLISSI DI SOLE" - 2001
LA MIA ARTE
Io scrivo immagini
e fotografo pensieri,
bellissimi visi che chiedono amore,
sensibilitą nascoste
nell'ombra di notti difficili
e vulcaniche manifestazioni dell'Essere,
la mia arte si rivela
ad occhi attenti
sentito affetto e profonda visione,
adatta ad aperti cuori.
FEDELTA'
Nella vita scossoni,
buche improvvise nel cammino
incerto,
io ancora felice
come fedele cagna
che ti cammina accanto,
ancora un po' sonnolenta.
VENTO CALDO
Tu, vento caldo
della mia unica estate,
solitario alito
che riscalda d'improvviso il cuore,
lo scioglie
dal ghiacciaio eterno.
SPECCHI
Due specchi di luce,
s'incontrano
proiettano lampi
e si frantumano.
Cosi' i tuoi occhi,
nei miei.
Siamo nati come un dono
gli uni per gli altri,
come un'offerta sacra al cielo,
non dimenticarlo
anche nel silenzio
e nel buio piu' fitto,
senza sogni.
SALPEREMO PER MARI IGNOTI E LONTANI
Salperemo per mari ignoti e lontani,
lungo scie di galeoni
come i nostri cuori, corsari,
le stive piene di dolci ricordi
e solo qualcuno pesante, per zavorra,
lungo incantati flussi d'argento
che navi antiche scolpivano,
invisibili sull'acqua.
HO FATTO UN LUNGO VIAGGIO NEL PROFONDO DEL TUO CUORE
Ho fatto un lungo viaggio nel profondo del tuo cuore,
ho incontrato nomi di donne e di uomini, affetti negati,
visi di amori passati
e mai davvero dimenticati,
attimi di paura e momenti d'estasi,
battiti improvvisi, come frullio d'ali,
ho scoperto i tuoi sogni, continenti sconosciuti
e le tue speranze, isole dei mari lontani,
ho guardato soli e lune,
albe e tramonti,
e tutto questo ho visto,
e tutto questo ho capito,
tutto amato
perchč con una candida vela d'amore
ho fatto un lungo viaggio
nel profondo del tuo cuore.
DEA CAGNA
Chissa' cos'hai imparato
a frequentarmi
nelle mie parole,
mi chiedo a volte con feroce dubbio,
gestione del caos
o spiritualita' infinita,
riconoscenza dell'Essere
o amore degli uomini.
Chissą cos'hai imparato a frequentarmi
nelle mie idee,
se hai capito
cosa significa
essere in poesia
ogni giorno dell'anno
ogni anno della mia vita,
na tu tutto questo
lo hai definito calore
e mi hai chiamato cagna.
Sono un suono d'argento che esce dal tuo pensiero,
sono la risposta al tuo eco infinito,
il tuo canto d'amore al vento,
la tua musica eterna
che trova note nelle stelle.
Sono un volo di uccello gitano
che sconfina nel tuo orizzonte
e nel sole lo abbraccia,
il colore che mancava al tuo arcobaleno
per renderlo luce,
la tua voce chiara che narra
le sagge gesta degli uomini,
il nome che cercavi di me, tra la folla.
Sono tutto questo e a te lo consacro,
al mio amore che rende
finalmente giustizia al mondo
e lo scrive a righe luminose
nel suo felice esistere.
FIGLIO D'ANIMA
Sei entrato, lampo intelligente
nella stanza,
hai accecato menti
e dato dell'intensa elettricita' la forza,
hai spezzato catene d'idee
e le hai ricomposte nell'ordine del tuono,
tu quasi figlio
di una donna antica
nascosta nell'ombra
a scrivere.
IL DOLORE
Il dolore chiude gli occhi
e prepara i cuori al luttodel dolore ricordo ogni angolo, ogni anfratto
voglio disfarmi del tuo nome
che pesa nelle tasche del mio cuore
e della tua ombra che mi segue lenta
a ricordarmi l'assenza
del tuo corpovoglio essere luce,
inebriarmi dei raggi d'amore
e chiudere con un canto fecondo
il lungo viaggio del dolore.
SCRITTURA
Scrivo
come se la luce
si facesse spazio
e la musica,
infinita
dal cosmo
trovasse
infine dimora.
CANTO
Se blocchi di silenzio premono il petto
č la vita, che tutto contiene
che mi richiama
l'alito del vivere,
se blocchi di silenzio premono il cuore
io li frantumo
a voce alta,
cantando note
d'amore colme.
HO SOGNATO
Ho sognato l'amore
e l'ho perso,
un insetto
senza ali
in un bicchiere d'acqua.
ACROSTICI
INFINITO
Inimmaginabile,
Nulla
Finisce
In
Niente,
Invece
Tutto,
Oltre.
RENGA
ILLUMINAZIONE
L'entrata chiara,
veloce di un lampo,
cosi' l'idea
di raggiungere, scatto
della vita il Centro.
da "ACQUA" - 2001
ACQUA
Acqua pura di sorgente,
le tue parole di luce
scivolano fra scure rocce.
Acqua, liquido dell'essere che nasce,
emozione che cambia e nutre,
luce di confine tra il lido e l'orizzonte,
acqua, che cambia forma e sembianza,
dal sale profondo,
che riflette e non giudica,
scivola lenta come seta fra le dita,
bagnando di felicita' il viso innamorato.
Acqua, che rinfresca e riscalda, a volte
e porta in sč racchiusa umori di altri esseri.
Ogni sostanza aggiunta ne cambia il colore vero
e per te il gusto, ricerca d'olfatto,
brilla di sole, si scurisce di notte,
scivola fra scure rocce levigandole in cristalli.
Acqua di luna, di madre antica,
di grembo fertile,
di solenni richiami alla Terra, cascata d'amore.
A TE
Baciare la tua ombra,
rubare felice i frutti
dall'albero del bene
e farne a te dono,
trasformare in allegria
il tuo stanco vivere,
farti regali
omaggi
a te, che non mi hai chiesto niente.
PAROLE DI FANGO
Parole
da strappare a pezzettini
e gettare in aria come coriandoli,
che cadono poi nel fango.Idee di fango
che con dita nervose appollottolo
e tramuto in magiche statue
e difficili parole.
Camminare tra i sassi e le parole appuntite
con lo sguardo basso
di chi cerca tesori abbandonati
negli angoli,
ricordi di momenti intensi e amati
lasciati nella polvere
delle strade del tempo,
guardare con forza nelle sue molecole di luce
alla fine di trovare un Nome,
il suo senso,
e non trovarne
che il vuoto.
ANIMA
Della gioia il colore piu' intenso
e' quello dei tuoi occhi, pura luce,
e pura bellezza il tuo sorriso,
che risplende e innamora
altri occhi che sognano.
Notte accesa da grandi fuochi,
di incantata vastita' e di debole fiamma,
occhi come stelle, luci vive nel lago.
OCCHI D'ALABASTRO
Dell'alabastro il colore sono i tuoi occhi, freddi e perfetti
attenti si muovono come punti di compasso, all'intorno,
attimi di intesa con la luce, abbagliante
poi la pupilla si allarga, laghi d'oriente,
lune nere le ciglia, racchiudono l'essenza
quando chiudi gli occhi,
e con loro il temuto tempo.
Occhi adorati, specchi della luna piena,
di luce del cielo purissima
con raggi obliqui rivivono
il movimento del mondo
e il suo cangiante esistere.
GIOIELLO PREZIOSO
Io sono il tuo gioiello di pace,
quello della collana conclusa
di idee,
pietra preziosa e gentile,
da cingere con perle di luna
e da portare con dignita',
dondolante sul cuore.
TRA SOGNO E VERITA'
Riappaio, fantasma d'ambiente
ero abbandonato nell'angolo dell'esistenza
dormivo di un sonno saggio e profondo,
abbagliato dal vero, eccomi risorto
per opposizione di destini,
eccomi nato dalla tua radice del logico,
io sogno
tu verita'.
Mia sposa, mia unica musa del vero
io sogno t'incorono a te
abbracciato
per dare valore e forza
all'umanita' ferita.
Del deserto dell'amore ricordo le dune, all'orizzonte
di sabbia dei ricordi fine e dorata,
solo il vento caldo ne incideva le onde,
come richiami
di un mare immenso
che ora non c'č piu'.
Del deserto dell'amore ricordo la sete
ancora lunga e difficile da dissetare,
che chiude la gola arsa
in un solo respiro,
il tuo nome,
unico fiore nel deserto.
VENTO DEL MARE IGNOTO
Vento del mare ignoto, soffia lontano
all'alba le nuvole
colme dei miei sogni, soffia
sulle onde
che creano musica infinita,
vento del mare lontano, soffia
vicino a me
che resto sognante,
in attesa del tuo tocco gentile e sereno, soffia
sui dubbi silenziosi,
come nubi
in un cielo di tempesta, soffia
sul mio volto, e riportane
l'antico perduto sorriso.Soffia vento del mare ignoto e lontano,
portami con te,
nell'Orizzonte Senza Confini.
Tutto cio' che bramo
e' gioire nel sogno,
di un amore raccolto negli occhi
chiusi dal sonno profondo e sereno,
del ricordo di te, gentile,
che mi chiami,
che mi avvolgi con le tue braccia,
risvegliandomi
e facendomi capire
che il sogno
č sottile realta'.
LA SENSIBILITA' DELLE FOGLIE
Mani aperte su alti rami,
ecco come mi appaiono le foglie d'autunno,
sensibili al tempo, al sole morente,
agli uccelli che disfano nidi.
Mani sensibili, dalla linea della vita
lunga un anno,
verdi nascenti di marzo,
dai colori del fuoco, d'ottobre,
frementi ad un vento ora piu' freddo
che le stacca leggero
e le porta lontano.
Mani riconoscenti, quelle delle foglie,
sempre aperte,
chiedono tenerezza e nel cadere la porgono,
nella frenesia di cittą e nel silenzio dei boschi.
Mani di grande sapienza, di sottile umiltą,
tutto contengono,
compresa la vita
che a marzo ritorna.
IL NODO D'AMORE
Ho aperto gli occhi
e con essi i pugni,
stretti stringevo a me il dolore,
non era il tempo dei canti, nč delle promesse,
dei per sempre,
era l'istante preciso dell'odio,
nero e intenso
come denso petrolio,
era l'istante preciso di te, vivo e cosciente
delle tue azioni,
con poche semplicissime parole
hai sciolto per sempre
il nodo d'amore.
I MIEI SOGNI
I miei sogni stanotte sono tinti di blu profondo,
colore della notte della luna crescente,
hanno ali piccole e delicate,
come quelle delle farfalle
che volano su alti fiori.
Sono senza catene, senza rimorsi,
sono principi antichi che gli uomini
hanno saputo scordare,
sono frammenti del sonno cosciente,
che non si perdono come fumo grigio al risveglio,
sono concetti di appartenenza
al regno della fantasia,
e non del denaro, dell'ipocrisia,
dell'amore negato,
sono i miei sogni, tutti
e a voi con uno sguardo di tenerezza
delicatamente porgo.
Del dolore ricordo gli angoli ottusi,
la sua consistenza di pietra pomice,
leggera di lacrime
e pesante di ogni rifiuto d'amore.
Del dolore ricordo la forma acuta,
la sua linea d'ombra,
il suo peso specifico,
i punti di scavo con dita nervose per afferrarne
i significati nascosti,
ne ricordo le asperitą,
le tracce nere
di animali di passaggio sulla sua superficie,
e non erano quelle di animali liberi,
ricordo l'essenza, il suo substrato,
il suo divenire
e aveva il tuo nome.
LUX INTERIOR
C'č qualcosa, qualcuno
che m'illumina
nel buio di giorni tristi,
candela o sole luminoso,
non so
ma lo sento
e lo accetto,
malgrado ombre nascoste
e profonde morti interiori.
Scrivo con semplicita'
poesie sincere e pensieri svelati,
non per amore di esserne parola e concetto,
ma per essere a voi chiara forma
ed esempio di vita,
acqua che fugge dalle innondazioni dell'anima
e copre i territori inesplorati del pensiero,
per voi
dare forma e compimento,
per voi
azione e misura,
per voi
dare luce e speranza
in questo mondo dalle note pesanti.
Prediletta nell'amore
che porto a voi, poeti dell'ombra
che chiedete a me di toglierne il velo.
Se sapessi
quante volte ho sentito il rumore del pensiero
giungere al mio orecchio
e dileguarsi come onda nel vuoto,
se sapessi il vuoto come potrebbe essere riempito,
troverei in me la Risposta, e la mia chiave
non resterebbe appesa
dondolante ad una serratura arrugginita.
Se sapessi le domande alle quali donarmi risposte,
io oserei l'inosabile
e donerei me stessa, poetessa di luce, all'ombra
avendo la certezza che il buio
mi cerchera' per una danza
e non per l'assurda morte.
L'ESTRO DI CHI DIPINGE SOGNI
Con dita di colore io porgo al mondo
dipinti sogni evanescenti,
semplici visioni con tinte catturate
da arcobaleni e tramonti,
mi arrotondo la punta dei pastelli
e omaggio la mia carta, pregando
la meraviglia di essere nata
in questo Disegno Perfetto.
DELL'AMORE SACRO
Dell'amore sacro conosco il volto felice,
mai in ombra di dubbi e difficolta'
create dal rancore,
conosco il suo profilo perfetto e il suo sorriso,
il suo silenzio di fronte al cielo,
conosco il suo nome e assomiglia tanto al tuo,
bellezza
ne ricordo il profondo osservare degli eventi,
ricordo anche la carnagione di luce e purezza,
il suo splendore
e sorrido se penso che quello era il tuo volto.
L'ANGELO DI FUOCO
Caduto dal cielo in tempesta,
porti a noi la passione e la furia
angelo di rossa fiamma,
dal volo alto e possente, aquila scarlatta
creatura antica e negata, amore di carne
dalle ali mozzate,
tu, angelo di fuoco, divina fiamma
come farfalla sopita del sogno
volasti verso il sole
incendiato di puro amore
e li' come uccello ferito cadesti
trafitto dai raggi dell'odio.
Tu, angelo di fuoco
cosi' simile a me,
poetessa che scrive d'amore.
L'INGIUSTIZIA
Orma nera su candida anima,
calpestata da continui piedi freddi, marmorei
che spingono all'urlo del dolore,
lei che chiede solo caldo affetto,
sole di primavera
su sfondo chiaro e luminoso.
Orma nera su candido cuore,
calpestio di uomini pronti al male,
che raggiunge improvviso il centro
e lo frange in lacrime.
Orma nera su candido spirito
piedi nervosi e pesanti al contatto,
schiacciano ali di farfalle
che impazzite fuggono nel vuoto.
Orma nera che io cancellerei
con il colore
e la renderei forma felice
di eterna luce.
I FIORI DEL GIARDINO ROCCIOSO
Restano i fiori dell'estate
ancora un po' a guardarmi furtivi,
con capo chino alla prima pioggia fredda,
silenziosi angeli dal cuore puro,
in attesa del ghiaccio a venire,
della prima tempesta della loro vita,
che li cogliera' nel sonno.
dedicata a tutti i bambini dei paesi oppressi.
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