bestiario
Immagina per un istante - gentile lettore - dicevo, immagina, solo per un attimo, che un coccodrillo sia mollemente adagiato sulle tiepide campagne del tuo sonnolento borgo; panico, lancinante panico in crescendo - si è voluto, in questo filmato, amplificare, portare alle estreme conseguenze l'infinitesimale istante nel quale la vittima è ormai inerte carne per il predatore. Ultima, evanescente immagine sono i denti dell'assassino carnivoro, almeno così dicono, tanto da rimanere nella memoria collettiva oggetto di terrificante disgusto.
Hinme a l'amour 01/tigri
Asfittici, logoranti pertugi, cedimenti dello spirito. Lame sottili lame affilate i suoi lancinanti denti, come resisterle, dopotutto, come poter pensare di sfuggire, come credere, anche per un solo istante di rimanere insensibile a tanto splendore
Saccenti, impietriti sterili studiosi affermano che il suo accecante, variopinto manto sia un astuto espediente mimetico – dicono.
Di difficile comprensione per noi, miseri trasognanti umani, (vergognosamente ostinati, dopo tutto) condannati a percepire ogni insignificante, insipido sfolgorio di luci, così presi, invasati direi, dal sublime e maestoso ordine cromatico dell'universo.
A buon conto, per noi, è l'esatto contrario (saranno pure cazzi nostri, dopo tutto) ostentata civetteria, consapevole esternazione del proprio irresistibile magnetismo. Quasi una gran dama (maliarda, senza ombra di dubbio, non a caso mangiatrice di uomini) che attenta, scrupolosa, quasi maniacale si prepara sapientemente dosando le proprie armi, fascinosi strumenti seduttivi (secum ducere, condurre a sé). Questo probabilmente è il punto della quistione; l'ignara, inconsapevole vittima (non lo siamo forse, quotidianamente anche delle nostre dame? – ben più insaziabili predatrici) mai potrà resistere a quella misurata sensualità di movenze – tantomeno alla perfetta agghiacciante compostezza cromatica (senz'altro esaltata dal lento incedere della fiera) che gli si presenterà davanti agli occhi. Ti prego per un solo istante, mio gentile lettore, di dare un energico colpo di spugna a tutto quel laidùme grondante mediocre insipida modernità. Lasciamo per un solo momento i benpensanti etologi, afflitti dal peso del loro superiore sapere, tra le stanche e sudate carte, incapaci di cogliere altro che insulse noiose tristezze. Giochiamo per un attimo a perderci nelle estatiche maglie di tigresca fascinosità. Di eccessiva, quasi sovrumana bellezza, per poter, anche minimamente, essere scalfita da ragionevoli timori, ultimo il pensiero della fuga (lo stesso vale in amore). Non il raccapricciante mostro, istintivamente suscitante disgusto, semplicemente un sublime estatico esempio di indicibile, perfetto equilibrio che il nostro occhio difficilmente trascurerà. Come poter non cedere al desiderio – spasmo – di soffermare, anche un solo momento, posare lo sguardo, dicevo, un solo, infinitesimo istante, decisamente fatale.
02/ cani
Lo stesso, a conti fatti, vale per gli esseri umani; di gran lunga più intelligenti i bastardi.
03/ Lemure
Scimmia del Madagascar; forse, da un punto di vista estetico, l'animale più sgradevole che ti si può presentare davanti. Troppo simile, nelle articolazioni e nelle movenze, ad un essere umano; certamente da ciò dipende l'innata repellenza.
Il capitano Mission (pirateria vecchio stampo, tendente al misticismo) ne fa nella sua colonia "Libertaria" un animale sacro, punto di congiuntura con l'organismo umano. Sarà appunto l'uccisione di un lemure a segnare la definitiva, inesorabile rovina della colonia. Interessante, a tal proposito "La febbre del ragno rosso" W.S.Burroughs, adelphi, 374.
04/ panda
sarebbe anche un animale simpatico se non ci avessero rotto i coglioni, si dalla tenera età, con tutte le loro beghe ambientaliste da quattro soldi!
C'è da dire che però scopo poco e male.
Bumm! 05/ rospo
Avete mai provato a farli fumare? Crudele ma divertente.
06/ gatto
persiano, bianco, pieno di tarzanelli, mio, odioso, diciamo pure insopportabile (stronzo, per usare un eufemismo); il predatore nascosto in ognuno di noi, a buon conto Melville c'entra molto più di quanto possiate pensare - prorio ora è incastrato tra la persiana ed il vetro della finestra - miaeooooow- dio che palle, mangerà almeno dieci volte al giorno. Ultimo particolare, chiunque provi ad accarezzarlo, me compreso, porterà a casa un sanguinolento graffio-souvenir.
07/ balena
non poteva mancare; capodoglio, bianca, alta candida, immacolata fronte piramidale "è una balena! Una balena bianca?" A voi ricorda forse qualche cosa?
Da non confondersi con la nebbia; a me è capitato.
08/ drago
Bellissimo (illuminante, direi) il racconto di Dino Buzzati "l'uccisione del drago" (Sessanta racconti/ oscar mondadori 1573). Da anni, di tanto in tanto, mi viene voglia di scrivere qualcosa su di un drago alcolizzato e nichilista ed ogni volta me ne dimentico (poi, alla fin fine è pure un'idea del cazzo). Non ne ho mai visti 8Al contrario dei pinguini con le scarpe da tennis arancioni chiedete al mio barista) ma sono in ogni caso convinto che non si tratti di leggenda; troppe le coincidenze.
pulp story 09/ pappataccio
- mmm, che pesantezza di testa!- bzzzzzzzzzzzzz- agita appena la mano destra nel vano tentativo di scansarlo, suona la sveglia
(Tommy; di certo non il solito spacciatore alla buona, magari tossico anche lui, malvestito con gioielli di troppo che rilucenti confondono il viso. E' un professionista, detesta i suoi clienti spera nel decisivo salto di qualità.)
Qualche ora più tardi, svincolo est, esecuzione in piena regola sotto il cavalcavia (la svolta di Tommy) rigido a stringere il calcio della pistola, l'indice, quasi esitante a premere il grilletto - don Masino dopo questo favore certamente mi riservera delle mansion speciali - (cambio di scena; un camion sbanda a schiacciare l'auto di Tommy nell'esatto istante in cui il sicario preme il grilletto- cazzo, cazzo, cazzo, cazzo, -) sparo soffocato sul nascere dal fragore delle lamiere - esplosione finale, il camion è un'autocisterna della Texaco).- in un prino momento credette che una nuvola avesse coperto il sole, ebbe appena qualche secondo per rendersi conto che pesante collosso stava per schiacciarli.
?destino beffardo" Il caso volle che un pappataccio, senza un preciso motivo (chi può dirlo) andò maldestramente ad infilarsi nell'abitacolo del camion che a velocità sostenuta, dovuta ad ul leggero ritardo nelle consegne, procedeva nel sovrastante cavalcavia. Lo stolto animale non trovò meglio da fare che affondare il proprio pungiglione nello zigomo destro (che dovizia di particolari!) di Aristide James, ritardatario vettore. Do lì a poco la tragica ironia della sorte si consumò in tutto il suo splendore Il resto è cronaca."
10/ rana
l'animale senza ombra di dubbio più musicale. Vedi tu "Frogs" di _Frank Zappa o zan le belle rane.
Send E-Mail to: rcecchetti@katamail.com
This page created using the webpage creation facilities of Webspawner.
Copyright © 2000 riccardo cecchetti. All Rights Reserved